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Terremoto in Turchia

08/03/10

Un terremoto di magnitudo 5.9 ha colpito stanotte la Turchia (alle 02:32 ora UTC, le 4:32 in Turchia). L’epicentro è stato localizzato nella parte sudorientale del paese, circa 30 km a sudovest di Bingol, dove sono presenti alcuni centri abitati piuttosto vulnerabili. Il terremoto si è originato ad una profondità ipocentrale modesta (tra 5 e 10 km secondo gli Istituti turchi e l’US Geological Survey). Per questo motivo è stato fortemente risentito e ha causato molti danni.  Al momento sono state registrate numerose repliche, la maggiore delle quali di M5.5 alle 07:47 UTC.
Il terremoto odierno è avvenuto su una faglia trascorrente nel settore orientale del paese, dove il processo scatenante è la spinta del blocco arabico verso nord, che determina una zona di convergenza e  lo spostamento verso ovest del blocco anatolico. Nella stessa regione si erano avuti terremoti più forti di quello di oggi nel 2003 (Mw 6.4) e nel 1971 (M 6.8), che avevano colpito duramente la città di Bingol, causando in totale oltre mille vittime.
La Turchia è una delle regioni simicamente più attive del mondo, essendo ubicata al margine tra due placche e attraversata da numerosi sistemi di faglie attive. Tra questi, i più noti sono quello della Faglia Nord-Anatolica, una faglia trascorrente destra che attraversa in senso Est-Ovest tutto il paese, separando il blocco anatolico a sud da quello del Mar Nero a nord; quello della Faglia Est-Anatolica, più a sudest, che accomoda con un movimento laterale sinistro la spinta della placca arabica. La spinta di quest’ultima, insieme a quelle della placca africana a ovest e di quella indiana a est, ha determinato la formazione della catena alpina-himalayana ed è la causa dei frequenti terremoti della regione.