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Il terremoto del Cile

27/02/10

Il terremoto del Cile avvenuto il 27/2/2010 alle 06:34 UTC si e' verificato lungo il margine tra la placca di Nazca (Oceano Pacifico) e quella sud-americana che si avvicinano relativamente l’una all’altra ad una velocita’ di circa 8 cm/anno, misurate mediante la costellazione di satelliti GPS.
L'epicentro dell’evento e’ localizzato a pochi chilometri dalla costa ad una distanza di poco piu' di 300 km a SO dalla capitale Santiago. L’epicentro e’ a circa 230 km a N del terremoto del 1960 (M9,5 il piu' grande mai registrato da quando comparvero i primi strumenti sismologici a fine 1800). La profondita’ del terremoto e’ 35 km. La magnitudo Mw (magnitudo momento) di 8,8 lo pone secondo solo a quello di Sumatra del 26/12/2004 se si considerano gli eventi di questo inizio secolo ed e’ comunque uno tra i maggiori terremoti mai registrati negli ultimi 100 anni. L’area coinvolta nel sisma e’ molto grande e dai primi scenari di scuotimento disponibili si evince che fino a 3 milioni di abitanti siano stati esposti ad intensita’ dell’VIII grado della scala Mercalli.
Dalla distribuzione delle repliche durante le prime ore si osserva che la zona epicentrale abbraccia un area di circa 500x200 km2. L'energia  elastica liberata e' pari a 15.000-20.000 volte quella liberata nel recente terremoto dell'Aquila. La durata del terremoto misurata tramite i dati registrati dalla rete mondiale e’ di circa 150 secondi.
Il terremoto ha anche generato uno tsunami per il quale, tuttavia, ci sono ancora notizie poco chiare. Le misurazioni effettuate dai mareografi disponibili riportano altezze dell'onda che variano da qualche decina di centimetri a 2,3 m a Talcahuano che si trova vicino alla citta’ di Concepcion (215.000 abitanti) ad un centinaio di km dall'epicentro. Lo  tsunami sta interessando l’intero oceano Pacifico e si stima che investira’ le coste delle isole Hawaii verso le 22:30 italiane.
Alberto Michelini – Funzionario di sala sismica