Nelle ore successive all'evento sono partite squadre per l'istallazione di diverse reti di monitoraggio temporanee, per il rilievo dei danni sull'ambiente antropico e quello naturale, per la misura di caposaldi geodetici e per il campionamento delle acque di sorgenti e pozzi.
I risultati mostrati di seguito sono da considerarsi preliminari e quindi soggetti a modifiche anche sostanziali..
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Analisi Dati di Sismicità
La distribuzione delle repliche in profondità individua un andamento consistente con le strutture responsabili degli eventi principali e quindi piani a direzione appenninica ed immersione SO. La sezione di sinistra attraversa la zona settentrionale (Campotosto) mentre quella a destra attraversa la zona epicentrale.
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La Gutenberg-Richter (6 - 14 Aprile) fornisce la ripartizione in classi di magnitudo del numero di scosse avvenute dopo il mainshock. La pendenza della curva, indicata dal parametro b, rientra nei valori comunemente osservati per l'Appennino.

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Andamento della magnitudo nel tempo (aggiornato al 14 aprile) 
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Prime stime di spostamento da dati GPS
Confronto delle soluzioni "Bernese" (rosso), "Gamit" (blu) e "Gipsy" (verde): I siti semi-permanenti sono: CADO (Castello d'Ocre), ROIO (Roio) e SMCO (S. Marco) che sono in acquisizione dal giorno 2 aprile scorso, tutti gli altri sono siti permenenti di diverse reti:RING (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia), Univ Perugia, ASI (Agenzia Spaziale Italiana), INFN -D.P.C. Serv. Sismico Nazionale, sez. Geodetica.
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| Soluzione di consenso, ottenuta con una media ponderata delle 3 soluzioni. Le ellissi di errore sono al livello di confidenza del 68% (1-sigma). |

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